27 aprile 1908: inaugurazione dell’Istituto Francese di Firenze

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di Marco Lombardi (Università di Firenze)

 

[Le parole evidenziate nel testo rinviano a link esterni elencati in fondo alla pagina]

 

 

Palazzo Lenzi, inverno 2010

Il “Grenoble”, questa ancora la dizione – cara a molti fiorentini – dell’Istituto Francese di Firenze (IFF), primo istituto di cultura nel mondo, è inaugurato il 27 aprile del 1908 nella sede di Palazzo Fenzi in via San Gallo 10, alla presenza delle autorità francesi e italiane, come lo storico e vicepresidente del Senato Pasquale Villari. Questa fondazione è il sogno di un giovane professore di letteratura italiana, Julien Luchaire (1876-1962), sogno concretizzato con l’appoggio dell’università di Grenoble, fucina dell’italianismo al di là delle Alpi.

 

 

Firenze è scelta in quanto considerata capitale della cultura della nostra penisola, città ideale per lo studio della lingua, letteratura e cultura italiane da parte dei francesi che frequenteranno l’Istituto in vista della preparazione all’abilitazione all’insegnamento oltralpe della nostra civiltà o in funzione delle loro indagini da condurre sul suolo italiano, nelle stanze di quello che sarà considerato il primo consolato di cultura nel mondo. Gli scrittori, le riviste, gli editori, le biblioteche, gli archivi, i musei sono all’origine di questa attrazione per il capoluogo toscano.

 

L’Istituto Francese di Firenze si connota alla sua creazione come centro sia di insegnamento-apprendimento sia di ricerca, non solo per i francesi che vogliono studiare e approfondire l’italiano nella penisola, ma anche per gli italiani che si avvicinano al francese o che intendono specializzarsi in questa lingua e cultura.

In tale prospettiva, e in largo anticipo sui programmi europei: Erasmus, Socrates e Comenius, Luchaire favorisce viaggi di studio e ricerca franco-italiani da e verso l’IFF. Per Luzi, Bigongiari, Bargellini, che conosceranno l’IFF nella nuova sede di Palazzo Lenzi in piazza Ognissanti (ex piazza Manin), dove l’Istituto si trasferirà intorno agli anni ’10, il “Grenoble” simboleggia la Francia a Firenze, e anche il primo soggiorno a Parigi sulle rive dell’Arno.

 

 

Foto di J. Luchaire con dedica a Giovanni Papini, 1906. L’immagine è conservata presso la Fondazione Primo Conti di Fiesole, Archivio Papini. Per gentile concessione

Pur ispirandosi a vari esempi di respiro internazionale, quali il Gabinetto Vieusseux e il Kunstistorisches Institut, l’IFF se ne differenzia per una molteplicità di obiettivi da portare avanti non solo nell’ambito dell’insegnamento-apprendimento ma anche della ricerca in varie discipline, dalle letterarie, alle artistiche e musicali, nonché alle politiche economiche e sociali. L’IFF è immediato paradigma per altri istituti quali il British Institute di Firenze e l’Istituto Culturale Italiano di Parigi. Ma questo processo d’influenza va ben oltre, in quanto l’IFF è modello teorico-pratico per l’Istituto di Cooperazione Intellettuale creato da Luchaire nel 1925 in seno alla Società delle Nazioni. Tale Istituto, progenitore dell’UNESCO, riprenderà su più vasta scala il progetto realizzato da Luchaire con l’IFF e cioè lo scambio di cultura come strumento di pace e di democrazia attraverso l’interrelazione di persone e l’interscambio di libri con la costituzione di biblioteche.

 

 

Su queste basi si è costituita nel tempo presso l’IFF la più ricca Biblioteca-Mediateca di Francesistica in Italia. Ad essa si affianca un Archivio che raccoglie tutta una documentazione che mostra il radicamento dell’IFF nel territorio. Vi si scopre, oltre la storia dell’IFF, il sistema dei vasti rapporti intrattenuti da Luchaire e dai suoi successori nella direzione dell’IFF, con personalità francesi e con intellettuali italiani. L’impegno didattico e scientifico portato avanti da Julien Luchaire nel suo Istituto è accompagnato dall’apertura di varie Sezioni in funzione delle quali sarà raccolto il patrimonio librario e mediatico dell’IFF: una Sezione di lettere italiane per gli italianisti francesi, a cui fa da pendant una Sezione di studi francesi per gli italiani; una Sezione di storia dell’arte con attività di ricerca e viaggi di studio; una Sezione di musica, diretta da Romain Rolland. Infine una Sezione di studi storici, che lavora in stretto contatto con l’Archivio di Stato di Firenze. Oltre a queste Sezioni sono costituiti da Luchaire un Centro di studi economici e giuridici e un Ufficio relazioni, informazioni e scambi, a segnare quella pluridisciplinarietà e quella rete di relazioni di cui daranno conto via via le pubblicazioni della Collana dell’IFF. Questo spirito scientifico dell’Istituto avrà tra i suoi massimi rappresentanti lo storico dell’arte Daniel Arasse, direttore dell’IFF dal 1982 al 1989.

 

Grazie all’insegnamento e alla ricerca, alle iniziative culturali (cinema, conferenze, musica e spettacolo) l’IFF è stato ed è un punto d’incontro europeo. Tra i suoi ospiti ‘eccellenti’ possiamo ricordare: Gide, Larbaud, Robbe-Grillet, Sarraute, Duras, Starobinski, Lacan, Ionesco, insieme a grandi artisti e registi. L’Istituto attuale si delinea in questo modo come un luogo della memoria, uno dei pantheon cosmopoliti di Firenze.

 

 

Il Ricreatorio franco-italiano a Palazzo Lenzi

Negli anni, l’IFF muta di impostazione e di funzione rinunciando alla sua vocazione alla ricerca. Nel 1973 dà il suo addio ai corsi di abilitazione all’insegnamento dell’italiano per francesi. Continuerà invece uno degli importanti ruoli che Julien Luchaire gli aveva attribuito, quello di centro specializzato nell’insegnamento-apprendimento della lingua, della letteratura e della cultura francese per gli italiani, e di strumento di interrelazione tra Francia e Italia.

 

 

Oggi l’IFF, denominato Institut Français Firenze, è parte integrante dell’Institut Français Italia. Nei cento e più anni della sua presenza, l’IF Firenze e la sua Biblioteca-Mediateca si sono saldamente radicati nel paesaggio fiorentino con un palazzo sull’Arno, acquistato dallo stato francese nel 1950, e con una politica di promozione del libro francese di cui Julien Luchaire è stato l’illuminato precursore.

 

Già con Luchaire, l’IFF era stato pensato come il luogo d’avanguardia dell’insegnamento-apprendimento del francese in Italia. La “Scuola del fonografo” – così era definito dalla stampa l’IFF di Julien Luchaire in riferimento allo strumento modernissimo e al suo uso nelle classi – è antesignana dell’IF Firenze sede delle odierne certificazioni europee, luogo di riferimento per gli aggiornamenti didattici rivolti ai docenti di ogni ordine e grado.

 

L’IF Firenze è in stretto contatto con l’Ecole franco italienne de Florence, e con il Liceo Linguistico Internazionale Machiavelli-Capponi. Intrattiene proficui rapporti con l’Istituto Universitario Europeo di San Domenico di Fiesole, e, da sempre, con l’Università di Firenze. Nel suo palazzo, dopo aver ospitato France Cinéma, ora ospita France Odéon e la Librairie Française. Quest’ultima realizza uno dei desideri di Luchaire: oltre alla fondazione di un Istituto di cultura in ogni importante città italiana con annessa una Biblioteca, il giovane direttore auspicava la creazione di una rete di Librerie francesi per la diffusione del libro in lingua.

 

 

Volantino del Ricreatorio franco-italiano

Il patrimonio della Biblioteca-Mediateca dell’IFF ammonta, senza contare le riviste, a circa settantamila volumi, di cui trentacinquemila sono confluiti in deposito presso la Biblioteca Lazzerini-Campolmi di Prato dopo il sacrificio di un’ala di Palazzo Lenzi agli inizi degli anni 2000, venduta per poter mantenere il resto dell’edificio. Le due Biblioteche, quella di piazza Ognissanti e quella pratese sono collegate da una navetta. Tale deposito è stato realizzato in quel frangente per evitare il reintegro dei volumi in Francia ed è stato determinato dalla non disponibilità di spazio nelle biblioteche fiorentine. Esso ha positivamente determinato la nascita di un ulteriore polo di Francesistica sul territorio. In questo senso è anche in atto la realizzazione di una Grande Biblioteca di Francesistica in linea che unisce virtualmente altri fondi dell’IF Firenze che, per motivi logistici, sono stati donati dall’Istituto alle Biblioteche Forteguerriana e San Giorgio di Pistoia, alla Biblioteca Comunale La Smilea di Montale, alla Biblioteca dell’ISIS Gramsci-Keynes di Prato, alla Biblioteca umanistica dell’Università di Firenze – Scienze della Formazione, e alla Biblioteca del Gabinetto Vieusseux.

 

 

Dal 2000 l’Associazione degli Amici dell’Istituto Francese, grazie all’impegno dei suoi Soci e al generoso sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, ha fra i suoi intenti quello di salvaguardare e rendere visibile e fruibile il patrimonio librario dell’IF Firenze. A questo scopo ha promosso e continua a promuovere, tra le varie iniziative, la catalogazione informatica dei volumi conservati nella sede di Palazzo Lenzi. Accanto ai settantamila volumi della Biblioteca-Mediateca dell’IF Firenze, importante materiale di studio e ricerca per studenti e docenti dell’università, sta ora prendendo consistenza una Biblioteca-Mediateca rivolta ai più giovani affinché l’Istituto sia anche centro d’aggregazione dei bambini e degli adolescenti che si accostano alla lingua e alla cultura francese. Questa sezione dedicata alla contemporaneità e, di conseguenza, in costante aggiornamento, sarà dislocata a pianterreno di Palazzo Lenzi, e messa architettonicamente in stretta relazione con la Librairie Française.

 

Nello spirito di Luchaire, che sosteneva l’importanza del suo Istituto come luogo di incontro internazionale a tutti i livelli e a tutte le età, è stato ideato il Festival annuale Théâtralisons ensemble. Promosso e sponsorizzato, in armonia con l’Istituto di piazza Ognissanti, dall’Associazione degli Amici dell’IFF, il Festival vede socializzare nella sala del teatro di Palazzo Lenzi centinaia di ragazzi provenienti da scuole italiane, europee e extra-europee, avvicinati dall’amore per il francese. In relazione al progetto di Educazione alla Pace, promosso nelle scuole, e in linea con la politica culturale inaugurata da Luchaire, i giovanissimi amanti di questa lingua s’incontrano oggi tra le stesse mura che nel periodo 1915-18 videro la frequentazione di militari italiani attratti dalla Francia, la sorella latina. In quegli anni di conflitto, Palazzo Lenzi ospitava un Ricreatorio franco-italiano voluto da Luchaire. Delle conferenze di guerra con proiezioni che si svolgevano nella sala adibita allo scopo in Palazzo Lenzi ci danno testimonianza le plaques photographiques (diapositive su vetro) delle quali, per il tramite dell’Associazione degli Amici dell’IFF, si sta procedendo allo studio e alla catalogazione finalizzati alla loro conoscenza e fruizione.

 

 

Letture di approfondimento

  • J. Luchaire, Confession d’un Français moyen, Firenze, Olschki, 1965
  • I. Renard, L’Institut Français de Florence (1900-1920). Un épisode des relations franco-italiennes au début du XXe siècle, Rome, Ecole Française de Rome, 2001
  • I. Renard, «Il Grenoble». Il primo istituto francese al mondo, “Antologia Vieusseux”, VIII, 22, gennaio-aprile 2002, pp. 35-73
  • M. Bossi, M. Lombardi, R. Muller (a cura di), La cultura francese in Italia all’inizio del XX secolo. L’Istituto Francese di Firenze. Atti del Convegno per il centenario (1907-2007), Firenze, Olschki, 2010

 

 

Elenco dei link in ordine di citazione

 

 


Come citare questo articolo: Marco Lombardi, 27 aprile 1908: inaugurazione dell’Istituto Francese di Firenze, in "Portale Storia di Firenze", Aprile 2014, http://www.storiadifirenze.org/?temadelmese=27-aprile-1908-inaugurazione-dell%E2%80%99istituto-francese-di-firenze
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