Paul Oskar Kristeller
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Paul Oskar Gräfenberg nacque da famiglia ebraica a Berlino nel 1905. Per una crudele coincidenza perse il padre lo stesso giorno della nascita: fu quindi allevato dalla famiglia della madre, dal cui secondo marito ebbe anche il cognome di Kristeller che avrebbe usato per tutta la vita. Cresciuto in un ambiente familiare di spiccata sensibilità intellettuale ed artistica (fu anche un dotato pianista), nei suoi studi superiori e quindi universitari negli anni ’20 in vari atenei tedeschi ebbe modo di entrare in stretto contatto con la migliore cultura storica e filosofica della Germania tra le due guerre: allievo di Werner Jaeger e di Martin Heidegger, fu amico di Hans Georg Gadamer e di Karl Loewith. I suoi studi, nonostante gli interessi per la storia e anche per le discipline matematiche, si orientarono alla storia della filosofia, in particolare al neoplatismo di Plotino cui dedicò la tesi di laurea del 1928. Tutta filosofica fu anche la sua scelta del Rinascimento italiano, al quale si avvicinò soprattutto dopo la lettura del fondamentale Individuo e cosmo nella filosofia del rinascimento di Ernst Cassirer: la sua tesi di abilitazione all’insegnamento universitario, dicussa a 1932 a Fribugo con la guida di Heidegger, fu dedicata al pensiero filosofico di Marsilio Ficino. La sua carriera universitaria fu tuttavia stroncata sul nascere dall’avvio delle persecuzioni naziste, che dispersero del resto gran parte del suo entourage di studi: giunse nel 1934 in Italia, dove anche grazie alla stima di Giovanni Gentile ottenne vari incarichi di docente e lettore di tedesco a Firenze e a Pisa. Fin dal 1937, del resto, acquistò grande stima nell’ambiente culturale italiano con la pubblicazione del Supplementum ficinianum, lavoro di grande impegno documentario col quale gettava una nuova luce non solo sui contenuti della filosofia ficiniana ma anche sugli ambienti fiorentini in cui quella era germogliata. Per il nostro come per molti altri esuli tedeschi, comunque, le leggi razziali ruppero la possibilità di eleggere l’Italia a patria di adozione della migliore intellettualità ebraica del tempo, e nel 1938 si aprì per Kristeller la via dell’America: dopo un breve periodo di insegnamento a Yale, nel 1939 divenne docente alla Columbia University, dove avrebbe continuato a lavorare fino al 1973. Dopo la guerra riprese il lavoro nell biblioteche italiane, che lo videro instancabile indagatore in continui viaggi di studio, specialmente per la realizzazione forse più celebre delle sue ricerche, l’Iter Italicum, un ciplopico lavoro di raccolta e catalogazione di manoscritti rinascimentali che Kristeller avrebbe completato in vari volumi solo molti anni più tardi.
La riflessione su Ficino, sul platonismo rinascimentale e le sue origini medievali, sulla cultura fiorentina del rinascimento, che nel corso dei decenni indagò allargando enormemente il novero dei testi e delle testimonianze manoscritte disponibili, fecero di Kristeller maestro indiscusso della cultura umanistica anglosassone: fu presidente della Medieval Academy of America e della Renaissance Society. Studioso di finissima sensibilità filologica, perfetto conoscitore dei più remoti fondi bibliotecari, Kristeller ha contribuito in maniera decisiva a presentare la cultura fiorentina del Rinascimento come contributo significativo alla cultura filosofica moderna, con un’attenzione spiccatissima alla dimensione retorica della cultura rinascimentale e alla circolazione di temi neoplatonici giunti al ‘400 fiorentino da una ricca ma dispersa tradizione medievale.
Morì a New York nel 1999, dedito fino all’ultimo alle sue ricerche e pubblicazioni.

Opere
Degli oltre settecento titoli inclusi nella bibliografia sotto indicata, si riportano qui soltanto le raccolte di saggi più rilevanti e i volumi maggiori in italiano:
Iter Italicum : a finding list of uncatalogued or incompletely catalogued humanistic manuscripts of the Renaissance in Italian and other librairies, London, Warburg Institute / Leiden, Brill, 1963-1996, voll. I-VI;
Studies in Renaissance thought and letters,
Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1956-1996, voll. I-IV;
Otto pensatori del Rinascimento italiano,
Napoli, Ricciardi, 1970;
Concetti rinascimentali dell’uomo e altri saggi,
Firenze, la Nuova Italia, 1978;
La tradizione classica nel pensiero del Rinascimento,
Firenze, La Nuova Italia, 1987 (ed. orig. 1969); 
Il pensiero e le arti nel Rinascimento,
Roma, Donzelli, 1998;
Il pensiero filosofico di Marsilio Ficino,
Firenze, Le Lettere, 2005 (ed. orig. 1953).

Studi su Paul Oskar Kristeller
C. Villa, Paul Oskar Kristeller, «Belfagor», LVII (2002), pp. 669-683;
T. Gilbhard, Bibliographia Kristelleriana. A bibliography of the publications of Paul Oskar Kristeller, 1929-1999, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2006 (con una prefazione biografica di J. Monfasani).